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Lettera aperta di un imprenditore del FVG al futuro Presidente della Regione

Caro futuro Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, 


Copmarzo2013sono il titolare di una PMI del Friuli Venezia Giulia. Una di 109mila. Un bel po' di imprese, datori di lavoro, lavoratori, contribuenti, famiglie, cittadini, elettori.

In questi mesi di campagna elettorale, politiche prima, regionali poi, sono numerose le occasioni in cui esponenti di ogni colore ci chiedono di illustrare i propri programmi, dibattere sui temi che più ci stanno a cuore, confrontarsi su ricette di ogni natura per affrontare e superare un momento di sconforto che ci sembra davvero interminabile, e sempre più difficile da interpretare. Ma quello che più di tutto mi sento di chiederLe, con questa lettera aperta, lasciando ai tecnici che La affiancheranno nelle scelte che dovrà fare la discussione delle norme, è di tenere sempre accanto alla Sua fitta agenda politica e strategica alcuni interrogativi che oggi, con la voce di 109mila imprese, mi sento di proporLe.

Quando discuterà un provvedimento, si porrà sempre al primo posta la domanda: come il nostro intervento si colloca in un disegno capace di rendere più competitive le nostre imprese?
Le normative regionali sul commercio, il turismo, i servizi, comparti strategici della Regione che governerà, vanno riformate in modo ragionato e strutturato - non bastano pezze e aggiornamenti - per renderle più chiare, attuali, utili, eque. Il modello di commercio che abbiamo costruito a forza di modifiche, abrogazioni e integrazioni, è un modello moderno e vincente? Che aiuta la nostra competitività? Che migliora la qualità del servizio e del vissuto dei cittadini?
Le liberalizzazioni incalzano, anche quelle sugli orari delle attività commerciali. In nome del sempre aperto, il FVG è pronto ad praticare la sua specialità anche con un modello innovativo di aperture degli uffici pubblici nel fine settimana, con orari prolungati, per rispettare i nuovi ritmi del mondo produttivo?
Quali meccanismi potrà introdurre per premiare le aziende che aumentano fatturato e assunzioni di personale dipendente?
Quali nuovi e aggiornati, per funzionamento e finalità, strumenti di accesso al credito agevolato metterà a disposizione delle imprese, di tutte le imprese? In quanto tempo sarà in grado di rendere operativi e funzionanti i regolamenti di attuazione?
Sarà pronto ad un confronto libero e concreto con gli imprenditori e le loro rappresentanze per utilizzare in modo pratico, tempestivo ed efficacie le risorse messe a disposizione dalla comunità europea?
Sarà disposto ad inserire meccanismi di incentivo o penalizzazione di dirigenti incaricati di gestire le procedure di assegnazione di queste risorse per garantire tempi certi per la concessione e la liquidazione che non ne azzerino i benefici alle imprese?
Quali strumenti potrà sviluppare - contributi a fondo perduto anche per l'acquisto di beni usati, credito garantito e agevolato, detrazioni fiscali importanti - per incentivare l'ingresso di giovani imprenditori in imprese avviate che non possono contare su un ricambio generazionale interno o famigliare?
Caro Presidente, la mia è la voce di una tra 109mila imprese medie, piccole e microscopiche della Regione che governerà.
Governare significa prendere il comando, partire, tenere la rotta, affrontare le difficoltà, approdare in un porto sicuro. Ritengo semplicemente che non c'è rotta né governo se le nostre necessità fondamentali non saranno all'ordine del giorno del Suo programma, politico e tecnico.
L'auspicio è allora, come imprenditore e come cittadino, che ogni giorno del Suo governo Lei si ponga con la Sua Giunta e con i Suoi tecnici questo interrogativo: i nostri provvedimenti tengono conto del presente e del futuro delle nostre imprese? Perché la salute delle imprese non è ricchezza per l'imprenditore, ma un patrimonio inestimabile per tutto il territorio. 

Molte persone vedono l'impresa privata come una tigre feroce,
da uccidere subito.
Altre invece come una mucca da mungere. 
Pochissime la vedono com'è in realtà: 
un robusto cavallo che, in silenzio, traina un pesante carro.
Winston Churchill

Caro futuro Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, da Lei ci aspettiamo davvero un buon lavoro.

 
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