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FERIE NON GODUTE DEL 2015 SANZIONI E VERSAMENTO CONTRIBUTI SUL RESIDUO AL 30 GIUGNO 2017

L’art. 10 del D.Lgs. n. 66/2003 stabilisce che, fermo restando il principio secondo cui il momento di godimento delle ferie è stabilito dal datore di lavoro, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore, il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Tale periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, va goduto:

-         per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e,

-         per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Ne consegue che, salvo diverse indicazioni della contrattazione collettiva, il 30 giugno 2017 costituisce il termine ultimo entro cui devono essere fruite le ferie residue del 2015.

            La violazione di tale disposizione è punita con la sanzione amministrativa da 100,00 euro a 600,00 euro. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero si è verificata in almeno due anni, la sanzione amministrativa è da 400 a 1.500 euro. Se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori ovvero si è verificata in almeno quattro anni, la sanzione amministrativa è da 800 a 4.500 euro e non è ammesso il pagamento della sanzione in misura ridotta.

Si ricorda, inoltre, che, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, il termine del 30 giugno 2017 coincide anche con il termine per l’adempimento dell’obbligazione contributiva sulla retribuzione relativa alle ferie maturate nel corso del 2015 e non godute entro il 30 giugno 2017. Pertanto, i datori di lavoro sono tenuti a sommare alla retribuzione imponibile del mese successivo a quello di scadenza del termine previsto dalla legge (18 mesi dalla fine del periodo di maturazione), o dalla contrattazione collettiva, anche la retribuzione relativa alle ferie maturate nel 2015 e non godute entro il 30 giugno 2017.

Si prega le aziende con importanti residui di ferie di prendere contatto con il Servizio Paghe, anche per le possibili implicazioni di natura contributiva.

Il periodo minimo di quattro settimane di ferie non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.

Si invitano pertanto le Aziende ad organizzare i tempi di lavoro del proprio organico in modo da permettere la corretta fruizione del congedo feriale spettante ai dipendenti e da non incorrere in possibili sanzioni amministrative nonché in richieste risarcitorie da parte dei lavoratori subordinati privati del loro periodo feriale annuale.

Gorizia, 09 Maggio 2017

 

                                           ASCOM SERVIZI GORIZIA C.A.F. SRL

                                                          Il Responsabile del Servizio Paghe

                                                       C.d.L. Davide Buco

 
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