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Iva sulle prestazioni dei pubblici esercizi: l’ECOFIN accoglie le richieste della FIPE consentendo il mantenimento in via definitiva dell’aliquota ridotta

FIPE. Con soddisfazione informiamo i soci FIPE (Federazione italiana pubblici esercizi) che i 27 Ministri delle Finanze dei paesi europei (ECOFIN) hanno deliberato di raccogliere le istanze della Federazione di categoria e di rendere permanente il regime di IVA ridotta (10%) per la ristorazione. Siamo in presenza di un importante risultato sindacale raggiunto dalla Federazione che, unitamente alle consorelle comunitarie riunite in HOTREC, si è battuta affinchè la aliquota della ristorazione potesse essere confermata al 10 %, anziché essere elevata al 20 % alla fine del periodo transitorio, in scadenza nel 2010, come era già stato previsto nell’iniziale progetto di armonizzazione della nuove tabelle I.V.A.
La Federazione, che aveva sensibilizzato esponenti del Parlamento Europeo con una delegazione ricevuta a Bruxelles da alcuni autorevoli parlamentari, era consapevole dei danni che la mancata inclusione della ristorazione tra le attività assoggettabili ad aliquota ridotta, avrebbe causato al settore, particolarmente in una fase di recessione economica come l’attuale. Infatti, l’aumento di ben 10 punti di aliquota IVA sulle attività di somministrazione avrebbe causato una fortissima contrazione dei consumi fuori casa, con pesanti conseguenze anche sull’occupazione del settore, oltre a privilegiare la concorrenza portata ai pubblici esercizi dagli gli esercizi commerciali ed artigianali, legittimati ad applicare l’aliquota IVA propria della cessione di prodotti alimentari (4/10%) anche per le vendite con consumo sul posto. Con riserva di fornire ulteriori informazioni appena sarà noto il testo del provvedimento che, come emerge dal contenuto di alcune proposte, potrebbe prevedere l’aliquota ordinaria del 20% solo per la somministrazione di bevande alcoliche.
 
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